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February, 09, 2006

postato da nanahara alle ore 02:04
giovedì, novembre 30, 2006

005.

E fu amore. Chi ha detto che la televisione offre solo porcate? E a dire vero se il consumo c'è stato ... è stato condotto del tutto fuori dai canoni spettatoriali/televisivi. Una vera e propria maratona di 24 (che dico 25 poichè una divisa in due) puntate scandite in un week end quindi con la componente della mancanza di attesa tra gli episodi, l'assenza della frustrazione.

Lost si disfa e si crea per questa e innumerevole quantità di oggetti sparsi e buttati lì quasi come in un frullatore schizzato o un puzzle con più pezzi appartenenti ad altro che all'immagine da comporre. La ricomposizione dei temi, effetto ludico che non ha termine (e mai ne avrà) per la ricreazione di una vera e propria dipendenza (se Locke mi legge, mai nome di filosofo fu più appropriato, mi mena come con Charlie) ... Tutto il non sense qui trasmesso non avrà la portata autoriale e i toni onirico/ironici del lynchiano Twin Peaks ma >perdio<, trasforma l'isola sperduta in una funzionale ragnatela con abbondanti (ab)usi del cliffhanger (per chi non conosce sono gli espedienti spesso correlati ad un pericolo con cui i personaggi chiudono l'episodio per poi riaprire il seguente ricreando l'effetto attesa, già usato nei primi anni del secolo con i primi serial cinematografici trasmessi al cinema) quindi un modus piuttosto antico di concepire la serialità con un cospicuo uso delle forze intellettive del fruitore che cerca di porre logiche (probabilmente inesistenti) ad un percorso che vorrebbe sembrare una forma di espiazione sperimentale(?) ... non si è capito nulla? Ma perchè di questo delirio cinetelevisivo (eh si!! alcuni episodi hanno anche una grande efficacia registica che ben si confà alla portata seminale, mi si conceda il termine, del progetto televisivo) non si può edeve capire nulla. E largo a spoiler (chi osa lo ammazzo) ... a serie tv terminata poi se ne può certamente parlare. Nel frattempo ringrazio immensamente giò (per aver permesso questa dipendenza)  e ]inattesadella seconda[ speriamo che bitorrent comunque si muova.

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categoria : cinema, pensieri in libertà, tv/b

postato da nanahara alle ore 02:47
venerdì, novembre 24, 2006

.living(in)theater.

 

.la puttana a 3 teste.

[Tuoni e lampi. Entra Ariel in forma di Arpia: batte le ali sulla tavola e, con un bizzarro artificio, il banchetto sparisce]

Siete tre peccatori, voi.

E il destino che domina su questo basso mondo,

E su [tutto] ciò che contienene concerne,

Vi ha fatto vomitare dal mare,

Non mai sazio,

Su quest’isola deserta.

Voi, che non siete degni di vivere tra gli uomini.

Vi ho fatto impazzire : e con la mente [così] sconvolta

Anche uomini del vostro valore s’impiccano o si annegano.

[Alonso, Gonzalo e Sebastiano sguainano le spade]

-Insensati !-

Io e i miei compagni serviamo il fato:

Ecco, il metallo delle vostre spade non può potrebbe che ferire i venti urlanti e,

Con vani inutili colpi,

Tagliare le acque che presto si richiudono,

Prima di levare strappare dalle mie penne un solo fiocco di lanugine.

Anche i miei compagni sono invulnerabili.

Seppure voleste colpire,

Le vostre spade sono ormai troppo pesanti per le vostre forze.

Non potete sollevarle !

Ma ricordate – questo è il mio messaggio!-

Che voi tre spodestaste da Milano il buon mite Prospero

E lo abbandonaste sul mare con la figlia innocente.

Per questa turpe azione,

Le potenze superiori,

Che tardano a colpire ma non dimenticano,

Hanno infiammato [i] mari e [i] lidi,

Si, tutte le creature, contro la vostra pace.

A te, Alonso, hanno tolto tuo figlio

E annunciano attraverso me

Una lenta rovina

-Peggiore di una fulminea morte-

Che passo passo

Seguirà voi tutti nel cammino.

Per sfuggire alla collera che qui,

Su quest’isola desolata deserta,

Vi cadrà sul capo

Non c’è altro rimedio

Che il dolore del cuore

E, in avvenire,

Una vita onesta.

[Ariel sparisce tra i tuoni: poi, ad una dolce musica, rientrano le Forme e danzano facendo smorfie e gesti di scherno e portando via la tavola]

 

[III.III. La tempesta di William Shakespeare]

 

Il disegno pubblicato è La puttana a 3 teste di AleOrange81

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categoria : mind, pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 00:40
venerdì, novembre 24, 2006

.p e n s i e r o.s t u p e n d o. n.13

.Philippe Noiret.

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

                [estratto dal XVII sonetto di Pablo Neruda]

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categoria : poesia, cinema, pensiero stupendo, dedicato

postato da nanahara alle ore 19:14
martedì, novembre 21, 2006

004.

.un occhio che si è chiuso.

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categoria : cinema, dedicato, pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 02:25
martedì, novembre 21, 2006

::Marie Antoinette:: (2006)

<Tutto questo è ridicolo!> <Questo, madame, è Versailles.>

Che succede se si prende un'icona storica un po' naive e la si fa [in]vestire di connotati pop-rock?

I dettagli di questo piccolo gioiellino dai colori sguizzanti (n.b. la scena delle scarpe dove si intravedono un paio di converse viola) sono parte di un tessuto percettivo (simil patchwork) che portano l'adolescenza come età sine tempore (e anche senza spazio). Il fattore storico viene sminuzzato a favore della sola figura della regina che diventa l'emblema della crescita.

Marie Antoinette precursore femminile della freschezza rivoluzionaria contro l'etichetta (il popolo e la vera rivoluzione infatti con suoi umori/rumori soggiacciono all'esterno), che si imprime attraverso l'esplosione di usi e abusi di costumi e vivande che ritrovano nella loro dimensione iconica il grado umorale della ragazza e l'implosione caratteriale della stessa attraverso la crescita in una durezza quasi algida e consapevole del destino. I vari quadri simil tableux apparentemente senza una coordinazione precisa cercando di imprimere i momenti cruciali di quello che fu un percorso da giovane donna, prima di tutto, a regina; in un continuum con le figure di eroine candide e urlanti dei precedenti film della Coppola come e sopratutto la Lux Lisbon (sempre Dunst) del Giardino delle vergini suicide. Non solo lo stesso volto ad imprimere il legame, ma lo stesso spirito ingenuo e scalciante in un mondo non scelto e differente rispetto al proprio micromondo mentale (le scene ambientate in campagna con gli Air in profusione sono un chiaro omaggio al film debutto della regista), che con un chiaro gesto finale la(le) porterà ad una conclusiva morte.

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categoria : cinema

postato da nanahara alle ore 23:51
venerdì, novembre 17, 2006

.p e n s i e r o.s t u p e n d o. n.12

This is our last embrace
Must I dream and always see your face
Why can't we overcome this wall
Well, maybe it's just because i didn't know you at all

                                                                 [from Last Goodbye by Jeff Buckley]

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categoria : musica, on air, pensiero stupendo, dedicato

postato da nanahara alle ore 12:25
giovedì, novembre 16, 2006

003.

se God[ard] vuole, forse, si potrebbe pensare ad un approccio di tipo sessuale stò fine settimana uhhhhhh [ma chi me lo fa fare!!]

P.

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categoria : pensieri in libertà, finally

postato da nanahara alle ore 02:24
lunedì, novembre 13, 2006

::Funny Games:: (1997)

d i v e r t e n t e .g i o c o. c r u d e l e

Funny GamesHaneke al suo meglio, in questo spettacolare film dove la violenza fuori quadro (ossia non mostrata ma presente) la fà da padrone. Anna e George sono una coppia che insieme al figlio vengono tenuti sadicamente in ostaggio da due giovani aguzzini caduti in preda ad un delirio ludico. Il gioco orribile (macabramente divertente come da titolo) architettato con efficacia chirurgica tende ad affettare lo sguardo dello spettatore che viene relegato nella sua passività. Attraverso un utilizzo quasi ossessivo dei piani sequenza che relegano lo sguardo ad una postazione fissa rispetto allo spazio mostrato e del tutto infrangibile (di modo da accrescere la sensazione di angoscia e impotenza e aumentare la portata teratologica che si sta consumando, per rispondere in qualche modo alla regola che la violenza avvertita è più feroce di quella meramente mostrata) : si veda in questo senso il piano sequenza dell’uccisione del bimbo, che avviene fuori campo, mentre Paul uno dei due “mostri” prepara un sandwich in maniera indifferente e quella immediatamente successiva dei due genitori straziati dal dolore di fronte al corpo straziato del figlio, mentre una tv accesa(e sporca di sangue) inonda con un suono fastidioso l’immagine altrettanto disturbante in un connubio sguardo/suono, tempo reale/tempo filmico impossibili da sostenere.

L’effetto risulta il labile confine con ciò che il cinema rappresenta: il reale e la fiction. Il mostrato seppur finto non può non essere considerato reale e accaduto (e viceversa?). In questo tipo di coinvolgimento lo spettatore entra ed esce, cade nella rete e sembra liberarsene salvo poi ricredersi. Un rendez-vous  che ha termine solo con la fine del gioco filmico. Oppure no?

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categoria : cinema

postato da nanahara alle ore 22:51
martedì, novembre 07, 2006

002.

Oggi fa un freddo cane. La temperatura si è abbassata notevolmente e (come amo pensare) annichilisce umori e "cattivi odori". Si, ebbene, Bologna sotto zero sembra più pulita da pulviscoli e benzene, il ciel blanc sembra ritrovare una sua connotazione romantica e l'aria diventa "crespa" al sapore di menta ... quando la inghiotti sembra liberarti (stile bava di Alien) sciogliendoti le membra.

In realtà è un burlesque urbanistico, una chiara imitazione di sanità. L'insano spesso per sopravvivere si mescola all'ordinario e diventa più forte raggiungendo il suo scopo. Insufflazioni di male puro che gaiamente ti percuotono i polmoni uhuh (come i microbatteri de Esplorando il corpo umano dalla faccia terribile e un po' nerd ma sempre con sorrisi luciferini).

Ma non importa, il tempo/ghiaccio mette una strana sonnolenza quasi uno sconquasso delle facoltà intellettive e di relazione con gli oggetti ... ma a me capita sempre e comunque, se d'estate soffio sul gelato ci sarà un perchè: butto via tutta l'aria malata?? ...

Ieri sono ufficialmente entrato nel magico mondo dei disoccupati, un nuovo iscritto del Centro per l'impiego (ex Ufficio di collocamento) ... bienvenido giovine stronzo!!

.à bout de souffle.

 ... e intanto soffio, qualcuno prima o poi cadrà ... io di certo senza fiato.

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categoria : mind, pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 23:54
domenica, novembre 05, 2006

.p e n s i e r o.s t u p e n d o. n.11

L e s.T r o i s.V i s a g e s.

.:: liberté/fraternité/egalité ::.

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categoria : cinema, pensiero stupendo