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postato da nanahara alle ore 17:16
mercoledì, marzo 28, 2007

017.

non sono uno sportivo ... quindi fottetevi saltimbanchi da quattro soldi.

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categoria : pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 19:42
giovedì, febbraio 15, 2007

014.

*croce&delizia*

 

"... la parola è un virus che non è mai stato riconosciuto come tale perché ha raggiunto uno stato di relativamente stabile simbiosi con il suo ospite umano ..."

                                    [Naked Lunch]

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categoria : dedicato, pensieri in libertà, nepente

postato da nanahara alle ore 11:48
sabato, febbraio 10, 2007

013.

Say angel come
Say
lick my face
Let fall your dress
I'll play the part
I'll open this mouth wide
Eat  your heart

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categoria : on air, pensieri in libertà, nepente

postato da nanahara alle ore 03:06
venerdì, gennaio 05, 2007

010.

come si sta bene a stare così soli.

.spider.maaaaan:spider.maaaaan.

E' sempre difficile andarsene. Lasciare questa fottutissima isola. Ebbene io per primo l'ho odiata [adesso a dire il vero non sono pervaso d'amore] e spiegare come mai si possa provare un senso distruttivo di disperazione ad ogni partenza per poi accompagnarla ad un immediato sollievo sarebbe controproducente. Credo di essere cresciuto sotto il [un] palco della menzogna dove teatranti più abili di me si dilettavano ad eseguire una vita non mia, placida quanto basta, e dipinta d'acqua. Acqua cheta non irruente o crasta come scriverebbe Niffoi [ruvida, amara, SPORCA] ... e tutto per non sentire la voce. Ho odiato quella voce, da sempre. Si impara ad odiare qualsiasi cosa per cultura anche quello che non si conosce, che si ama, che si è, che si vive e che [ti] uccide. E' un piccolo animaletto che ti perfora ogni angolo celebrale e lo corrode in maniera quasi inesorabile. Quasi, perchè si può ammaestrare ... avete mai provato ad ammaestrare un ragno?

Il ragno è davvero un insetto favoloso perchè riesce a costruire tele di immensa bellezza visiva, ma ne è totalmente inconsapevole. Una sorta di architetto del filo, crea per uccidere, vivere, sopravvivere e vivere due volte [riprodursi]. Ma lo fa con stile. Il suo disegno è talmente complesso che ogni sua azione è disegnata e , se guardata con minuzia, porta ad uno svolgimento coerente di percorso. Và osservato e studiato molto lentamente per capire logica e logistica di ogni sua movenza.

Tracciando i nodi e seguendo parallelamente il filo puoi convivere senza distruggerlo, perchè la sua distruzione, essendo forma parassitaria, comporterebbe la tua ... ma non è detto si possa sopravvivere, lui lo può fare di certo distruggendoti e muovendoti per inerzia, ma tu non puoi estirparlo. Il cosmopolitismo e la tolleranza sono forme teoriche e astratte inapplicabili. Il proprio malessere sociale [inteso all'interno di una società] è dovuto ad una crescente insoddisfazione di quello che si è all'interno di questa. Non perchè la società e i suoi membri sono contro di te [questa affermazione non prova che non lo siano ma solo che non siano motivo di ciò che tu sei socialmente] ma tu sei e sarai sempre CONTRO di loro, senza accettare condizioni ... nessuno sarebbe in grado di accettarle. Sarebbe un futile compromesso. Partendo da questo presupposto ogni partenza verso 'terre promesse' più consone sarebbe vana. Si starebbe comunque male ... le lesioni riprenderebbero a sanguinare e inizieresti a scalpitare portando il tuo giudizio sul resto e inevitabilmente su te stesso [che giudichi e sei un figlio di puttana] ... Per vivere meglio devo riuscire ad accettare una vita d'asceta del proprio ME. Essere il mio sistema religioso e sperdermi nella bestiale ragnatela del Supramonte.

Oppure sognare ... quando si dorme [e si sogna] nel bene o nel male si è sempre soli e vaffanculo agli altri che partecipano. 

 

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categoria : pensieri in libertà, nocturno, nepente

postato da nanahara alle ore 23:17
domenica, dicembre 24, 2006

009.

*le voyage dans la lune*

E così ... un po' per caso mi ritrovo su questa Luna. ROTOLO su di lei, veloce veloce, la lecco è salata ... sà di formaggio. Avevano ragione quei pazzi. Ma l'occhio ... è stato colpito dal mio tentativo di fuga ... speriamo di non incontrare i suoi abitanti che SPPUFF si distruggono in nubi di gocce lunari, bagnano il viso, rimangono attaccate tra le ciglia prima di potersi addormentare. Allora uccido il mio tempo (k i l l.the.t i m e) uccidendo la luna (k i l l i n'M o o n), presto ... velocemente. Prima di cambiare idea e conquistarla.

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categoria : musica, cinema, on air, pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 00:12
giovedì, dicembre 21, 2006

008.

Mi nutro di cose inesistenti, di cose illusive. Ora, non so perchè, questa mia fame si è sempre rivelata nella sua forma bulimica ... quella che trascina il tuo stomaco a fagocitare essenze inutili per sentirsi mai sazio, per trovare una consolazione nel gesto, un effetto placebo che arriva nel suo consumo. Poi ... e poi più nulla. Una volta soddisfatto il desiderio termina e si scrosta della sua corazza allusiva/illusiva. Un po' come l'orgasmo, quello più becero e maschile, quello meno intransigente ... più stupido che accomodante. Che spossa e termina prima di assimilare e fare suo qualsiasi sapore di fusione [può essere assoluta] ... quello che rigetta con un stupido vomito ogni archetipo di voglia.

Ho soltanto paura di essere conforme a questo ... di ripetere un cliche ... razionalizzare e[dopo tutto] cancellarTI. Ma la cosa davvero terribile è che se tutto ciò non accadesse ... mi ritroverei a combattere come un sopravvissuto su un'isola desolata contro un uomo calvo dal cuore oscuro che si fa chiamare Kurtz[o captain, my captain] e svolazzare qua e la ad ogni suo comando in preda ad un delirante bisogno di libertà [una via d'uscita appena s u s s u r r a t a ... null'altro].

Ci sarà la guerra, ci sarà la guerra [tra noi, inevitabile] ... e allora smettila! Smettila di parlare e avvicinati un po'! Avvicinati un po' ...

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categoria : musica, cinema, dedicato, pensieri in libertà, nocturno

postato da nanahara alle ore 01:48
domenica, dicembre 17, 2006

007.

Questa è stata una discreta settimana di merda ... confido nella potenza salvifica della domenica.

un sonoro VAFFANCULO ai ladri di VENTO.

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categoria : pensieri in libertà, nocturno

postato da nanahara alle ore 13:49
mercoledì, dicembre 13, 2006

006.

A dirla tutta non so che mi prende, che ti prende. Vorrei solo riuscire a muovere un passo. Ma ogni volta mi condizioni/a il pensiero ... e tutto ciò che ti riguarda mi risulta indifferente. Ma non è così, a volte basta un niente per assaporare tutto o ... quasiniente, quasiniente.

Wise is the man ... non sopportava stare da solo, ma non concepiva il dividersi per qualcuno. Per poi osservare le sue mani, i suoi polsi vuoti ... nemmeno il tempo per appesantirli.

Nothing will ever bring him to his knees ... niente o quasiniente. Tutto ciò che aveva è stato strappato,il tempo lo ha consumato e lui è rimasto (lo è sempre stato) solo senza niente ... o quasiniente.

But no one can ever take love away ... e purtroppo [congelato come sono] così è davvero, sei quel quasi disperato a cui io mi aggrappo in maniera individuale (ma si/ma no) ma al momento non ho [quasi]niente.

P.

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categoria : musica, cinema, on air, dedicato, pensieri in libertà

postato da nanahara alle ore 02:04
giovedì, novembre 30, 2006

005.

E fu amore. Chi ha detto che la televisione offre solo porcate? E a dire vero se il consumo c'è stato ... è stato condotto del tutto fuori dai canoni spettatoriali/televisivi. Una vera e propria maratona di 24 (che dico 25 poichè una divisa in due) puntate scandite in un week end quindi con la componente della mancanza di attesa tra gli episodi, l'assenza della frustrazione.

Lost si disfa e si crea per questa e innumerevole quantità di oggetti sparsi e buttati lì quasi come in un frullatore schizzato o un puzzle con più pezzi appartenenti ad altro che all'immagine da comporre. La ricomposizione dei temi, effetto ludico che non ha termine (e mai ne avrà) per la ricreazione di una vera e propria dipendenza (se Locke mi legge, mai nome di filosofo fu più appropriato, mi mena come con Charlie) ... Tutto il non sense qui trasmesso non avrà la portata autoriale e i toni onirico/ironici del lynchiano Twin Peaks ma >perdio<, trasforma l'isola sperduta in una funzionale ragnatela con abbondanti (ab)usi del cliffhanger (per chi non conosce sono gli espedienti spesso correlati ad un pericolo con cui i personaggi chiudono l'episodio per poi riaprire il seguente ricreando l'effetto attesa, già usato nei primi anni del secolo con i primi serial cinematografici trasmessi al cinema) quindi un modus piuttosto antico di concepire la serialità con un cospicuo uso delle forze intellettive del fruitore che cerca di porre logiche (probabilmente inesistenti) ad un percorso che vorrebbe sembrare una forma di espiazione sperimentale(?) ... non si è capito nulla? Ma perchè di questo delirio cinetelevisivo (eh si!! alcuni episodi hanno anche una grande efficacia registica che ben si confà alla portata seminale, mi si conceda il termine, del progetto televisivo) non si può edeve capire nulla. E largo a spoiler (chi osa lo ammazzo) ... a serie tv terminata poi se ne può certamente parlare. Nel frattempo ringrazio immensamente giò (per aver permesso questa dipendenza)  e ]inattesadella seconda[ speriamo che bitorrent comunque si muova.

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categoria : cinema, pensieri in libertà, tv/b

postato da nanahara alle ore 02:47
venerdì, novembre 24, 2006

.living(in)theater.

 

.la puttana a 3 teste.

[Tuoni e lampi. Entra Ariel in forma di Arpia: batte le ali sulla tavola e, con un bizzarro artificio, il banchetto sparisce]

Siete tre peccatori, voi.

E il destino che domina su questo basso mondo,

E su [tutto] ciò che contienene concerne,

Vi ha fatto vomitare dal mare,

Non mai sazio,

Su quest’isola deserta.

Voi, che non siete degni di vivere tra gli uomini.

Vi ho fatto impazzire : e con la mente [così] sconvolta

Anche uomini del vostro valore s’impiccano o si annegano.

[Alonso, Gonzalo e Sebastiano sguainano le spade]

-Insensati !-

Io e i miei compagni serviamo il fato:

Ecco, il metallo delle vostre spade non può potrebbe che ferire i venti urlanti e,

Con vani inutili colpi,

Tagliare le acque che presto si richiudono,

Prima di levare strappare dalle mie penne un solo fiocco di lanugine.

Anche i miei compagni sono invulnerabili.

Seppure voleste colpire,

Le vostre spade sono ormai troppo pesanti per le vostre forze.

Non potete sollevarle !

Ma ricordate – questo è il mio messaggio!-

Che voi tre spodestaste da Milano il buon mite Prospero

E lo abbandonaste sul mare con la figlia innocente.

Per questa turpe azione,

Le potenze superiori,

Che tardano a colpire ma non dimenticano,

Hanno infiammato [i] mari e [i] lidi,

Si, tutte le creature, contro la vostra pace.

A te, Alonso, hanno tolto tuo figlio

E annunciano attraverso me

Una lenta rovina

-Peggiore di una fulminea morte-

Che passo passo

Seguirà voi tutti nel cammino.

Per sfuggire alla collera che qui,

Su quest’isola desolata deserta,

Vi cadrà sul capo

Non c’è altro rimedio

Che il dolore del cuore

E, in avvenire,

Una vita onesta.

[Ariel sparisce tra i tuoni: poi, ad una dolce musica, rientrano le Forme e danzano facendo smorfie e gesti di scherno e portando via la tavola]

 

[III.III. La tempesta di William Shakespeare]

 

Il disegno pubblicato è La puttana a 3 teste di AleOrange81

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categoria : mind, pensieri in libertÃ